Logo Ciceri
Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico

Profilo storico

Ospedale dei Convalescenti

San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano dal 1560 al 1584, constata che molti ammalati dimessi dagli ospedali cittadini ricadono nelle loro malattie per l’impossibilità di fare una adeguata convalescenza. Ritenendo suo dovere di pastore provvedere a tale situazione, progetta di fondare un “Ospedale dei Convalescenti” e realizza tutto ciò nel 1584, suo ultimo anno di vita. A testimonianza di ciò esistono alcune lettere che San Carlo inviò al Nunzio Apostolico di Francia, con preghiera di non gravare di oneri fiscali una parte del terreno di proprietà dell’Abbazia di San Dionigi, dove si proponeva di fondare il convalescenziario. Deceduto San Carlo, l’istituzione è realizzata dal suo successore, Mons. Gaspare Visconti (1584-1595), che affidò ai Padri della Congregazione di Dio, detti Fatebenefratelli.

La Congregazione dei Fatebenefratelli

La Congregazione dei Fatebenefratelli sorge nel 1537 per opera di Giovanni Cidale o Ciudad, diventato poi San Giovanni di Dio (1495-1550), a Granada in Spagna. Nel 1570 sono inviati a Roma i padri Sebastiano Arias e Pietro Soriano per sollecitare, al Papa Pio V, l’approvazione pontificia della nuova Congregazione, ottenuta l’1 gennaio 1571, successivamente padre Arias torna in Spagna, mentre padre Soriano rimane in Italia, diventando in seguito Padre Generale.

Il Collegio dei Nobili

Nel 1587 a Milano, il Collegio della Beatissima Vergine Maria, detto dei Nobili, affidato agli Oblati di San Sepolcro, mette all’asta alcuni beni. Gli “Avvisi d’asta” pubblicati definiscono misure e confini dei beni: “Tutte e singole le case sopra illustrate confinano ad oriente con il collegio e la chiesa di San Giovanni Evangelista del medesimo collegio, a mezzogiorno col naviglio a metà strada, ad occidente con la strada pubblica di San Angelo detta strada Nuova di San Angelo, e a monte con l’orto del suddetto monastero di San Angelo. Padre Soriano è interessato all’acquisizione dei beni e l’Arcivescovo di Milano, Mons. Gaspare Visconti, accondiscende alla richiesta del Padre Generale. Il 6 luglio 1588, subito dopo la firma dell’atto di compera del terreno, l’Arcivescovo pubblica il decreto di erezione canonica del convento e dell’ospedale di Santa Maria Ara Coeli della Congregazione di San Giovanni di Dio, nel quale i poveri convalescenti e gli infermi sono stati accolti e ristabiliti per un determinato tempo.

Ospedale Fatebenefratelli

Il 22 settembre 1588, è collocata la prima pietra dell’Ospedale per convalescenti che si vuole costruire completamente nuovo. L’area è con fronte sull’attuale via Fatebenefratelli, di lato all’odierna Questura, costeggiante Corso di Porta Nuova (allora strada nuova di Sant’Angelo) fino a quasi Via Moscova (allora stradone di Santa Teresa), confinando con l’orto del convento dei frati zoccolanti di Sant’Angelo. Il 5 febbraio 1599 è istituita la Farmacia dell’ospedale che viene aperta al pubblico nel 1637. Nel 1842, dopo diversi ampliamenti, l’ospedale, per poter far fronte alle molte richieste assistenziali, determina la costruzione di una filiale. L’immobile scelto è il caseggiato detto di Santa Maria di Loreto a Porta Vercellina (oggi Magenta), lungo lo stradone di San Vittore. Il nuovo ospedale è rivolto ad attività chirurgica. Il 9 marzo 1870, in forza alla legge di soppressione degli ordini religiosi, l’amministrazione degli ospedali Fatebenefratelli è affidata ad una Commissione Amministratrice laica. Nel 1885, dopo tre secoli di attività, i padri Fatebenefratelli abbandonano l’ospedale, ritirandosi nell’ospizio per cronici che i religiosi avevano fondato nel 1875 in Via San Vittore. L’ospizio, distinto dall’ospedale di Porta Magenta, è una novità importante per la città di Milano mancante di una struttura per malattie croniche ad indirizzo medico. Con il tempo l’ospizio si trasforma e oggi, completamento rinnovato, è l’ospedale San Giuseppe. Il 31 gennaio 1912 l’ospedale chirurgico Santa Maria di Loreto è definitivamente chiuso con decisione resa necessaria dal fatto che dopo la partenza dei Fatebenefratelli, la carità dei cittadini è diminuita e sono aumentati i costi delle cure. Il 13 dicembre 1925 l’ospedale Fatebenefratelli si unifica con l’ospedale Ciceri (o Fatebenesorelle) e annessa Opera Pia Agnesi. Il 13 febbraio 1933 i tre ospedali sono accorpati in un’unica istituzione. Il 16 dicembre 1936 l’ospedale è trasferito nello stabilimento delle Fatebenesorelle, in Corso di Porta Nuova, dove è tuttora in funzione. Nel febbraio 1937 l’Ospedale Santa Maria Ara Coeli è demolito. Dopo 349 anni si è conclusa un storia di umana sollecitudine e religiosa pietà, sempre generosamente sostenuta dai milanesi, proseguita nel nuovo ospedale in Porta Nuova.

Ospedale Fatebenesorelle Ciceri – Agnesi

L’1 settembre 1823 nei locali del convento di Sant’Ambrogio ad Nemus, nel Borgo degli Ortolani, valendosi delle prestazioni degli stessi medici che operano al Fatebenefratelli nasce l’ospedale Fatebenesorelle. Sant’Ambrogio ad Nemus, fondato nel 357 d.c. da San Martino di Tours, è il primo convento edificato a Milano, tornato alla sua funzione originale di monastero, dopo il trasferimento dell’Ospedale Fatebenesorelle a Porta Nuova, si erge ancor oggi in via Peschiera, all’inizio di Corso Sempione. L’Ospedale è nato per opera di una religiosa, suor Giovanna Lomeni, sostenuta economicamente e organizzativamente dalla contessa Laura Visconti di Modrone Pirovano, vedova del conte Filippo Ciceri. Il 29 settembre 1840 è aperta la nuova sede dell’ospedale Fatebenesorelle nell’ortaglia a ridosso dei Bastioni di Porta Nuova, venduta dai frati del convento dei carmelitani scalzi, di cui oggi resta solo la chiesetta chiusa al culto di Santa Teresa (in Via Moscova, di fronte alla caserma dei carabinieri); infatti sul frontone, sotto il gruppo statuario della Carità, che invita alcune pie donne a dedicarsi alle inferme, reca la scritta “Ospitale Fatebene Sorelle”.

Istituto Oftalmico

L’1 aprile 1874 è aperto in via Borghetto il Pio Istituto Oftalmico, su iniziativa del dr. Giovanni Rosmini. Nel 1883 è trasferito nella sua sede definitiva in un’area prospiciente la via Castelfidardo, in un triangolo di terreno espropriato all’Ospedale Fatebenefratelli, per aprire la via stessa e per edificare lo Stabilimento di Bagni Pubblici e Privati.

Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico

Il 13 maggio 1975 l’Oftalmico è fuso con l’Ospedale Fatebenefratelli Fatebenesorelle Ciceri-Agnesi, dando vita all’Ente Ospedaliero “Fatebenefratelli e Oftalmico”. Nel 1995 l’Ospedale è riconosciuto, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, struttura di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione.

Ospedale Macedonio Melloni

L’assistenza all’infanzia bisognosa o abbandonata ed alle mamme hanno a Milano una tradizione secolare. La prima istituzione per bambini abbandonati, infatti, fu fondata proprio a Milano nel lontano 787, dall’arciprete Dateo al quale la città riconoscente intitola una piazza della città. Successivamente vengono create numerose altre istituzioni ed opere benefiche quali le opere di Don Bosco, di Don Orione e altri ordini religiosi che si prendono cura delle madri e dei bambini bisognosi. Nella seconda metà dell’800, a seguito della laicizzazione dell’assistenza, l’Amministrazione Provinciale prende in carico questa funzione. Nel 1912 è inaugurato il nuovo “Brefotrofio Provinciale” di Viale Piceno, a cui viene dato il nome di “Istituto Provinciale di Protezione ed Assistenza all’Infanzia” (IPPAI). Successivamente, viene unito l’ “Asilo Materno” di via Macedonio Melloni, che accoglie madri in “attesa” in condizioni particolarmente critiche. Il nuovo complesso prende il nome di “Istituto Ospedaliero Provinciale per la Maternità” (I.O.P.M.) e raggiunge un considerevole sviluppo fra il 1950 e il 1960. Nel 1971, con la legge di riforma ospedaliera, l’I.O.P.M. viene trasformato in Ospedale ad indirizzo ostetrico-ginecologico e pediatrico e in questa occasione venne istituita la di Patologia Perinatale e Terapia Intensiva, prima in Italia. Con la riforma sanitaria viene riconosciuto in Ente Ospedaliero con la denominazione Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni.

Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico

Con Decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 18 luglio 1995 l’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico viene riconosciuto struttura di rilievo nazionale e di alta specializzazione, riaffermando, a maggior titolo, la sua parte integrante e significativa nel sistema sanitario di Milano mantenendo come sua finalità prioritaria la salvaguardia ed il miglioramento della salute della comunità milanese. Nel 1998, in forza dei provvedimenti legislativi di riforma delle strutture sanitaria, nasce l’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico, composta da: Nel 2003, a seguito della riorganizzazione dei Servizi Psichiatrici, la Regione Lombardia ha assegnato all’Azienda Fatebenefratelli e Oftalmico un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, trasferendo ad altre Strutture Ospedaliere cittadine gli altri due Servizi. Nel 2006, con Decreto n. 7553 del 29.6.2006, il Presidente della Giunta della Regione Lombardia, in ottemperanza alla Deliberazione del Consiglio regionale del 16.11.2004, ha disposto il trasferimento delle Strutture Poliambulatoriali pubbliche della città di Milano all’Azienda Ospedaliera “Istituti Clinici di Perfezionamento”. L’afferimento dei Poliambulatori territoriali in capo ad un unico soggetto gestore, individuato nell’Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento (ICP) di Milano, è stato ritenuto necessario per garantire l’omogeneità di interventi e la riqualificazione della rete pubblica di offerta specialistica ambulatoriale della città di Milano.
Mappa Sito | Privacy | Modalità di utilizzo | Contattaci | Credits | Copyright © 2008