Nel 1994 l’Italia approvò il D.Lgs. 626 per il miglioramento della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Rispetto a questi temi venivano fissati i principi generali della prevenzione, della valutazione dei rischi, gli obblighi per i datori di lavoro, i doveri e i diritti degli attori della prevenzione, i criteri guida per l’informazione, la formazione, la vigilanza ed il controllo, nonché le sanzioni. Con questo recepimento si avviò un importante processo innovativo del nostro sistema prevenzionale che negli anni successivi è proseguito con il recepimento di numerose Direttive dell’U.E., tra le quali quelle sui cantieri, gli agenti chimici, le atmosfere esplosive, il rumore, ecc..
Nel 2007 approvando la legge 3 agosto 2007 n. 123, il nostro Parlamento ha ulteriormente innovato una parte significativa della normativa sulla salute/sicurezza, in particolare per ciò che concerne gli appalti, i costi della sicurezza, i diritti degli RLS, la trasparenza delle informazioni, il coordinamento delle attività degli organi di vigilanza e controllo. E’ stato introdotto inoltre un collegamento con il D.Lgs. 231/2001 per la responsabilità amministrativa delle aziende.
Il 9 aprile 2008 è stato approvato il D.Lgs. n. 81 cosiddetto “Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Con esso viene abrogata la 626 e diversa altra legislazione preesistente. La logica che ha ispirato il legislatore è stata quella dettata dalla semplificazione, eliminando quanto più possibile gli obblighi formali e aumentando il coordinamento degli interventi di controllo e la razionalizzazione del sistema delle sanzioni. Diciassette mesi dopo, viene emanato il decreto n. 106 del 3 agosto 2009 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Nell’ambito del Piano d’organizzazione aziendale 2008 dell’A.O. Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano al capitolo Politica Aziendale per la Sicurezza e la Prevenzione è contenuto quanto segue: “La Direzione considera la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori obiettivi primari da perseguire, un dovere con implicazioni etiche ancor prima che giuridiche”.
Nel esplicitare con il POA la propria missione, visione, i propri valori e gli obiettivi la Direzione ha quindi definito che il recepimento delle normative sopra citate, debba passare attraverso l’implementazione di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza dei lavoratori, dei pazienti e dei visitatori strutturato e formalizzato, che consenta di attuare un approccio aziendale sistematico e pianificato, in modo da favorire il progressivo coinvolgimento di tutto il personale.
Inoltre, nella consapevolezza che efficienza e sicurezza siano inscindibili in un ottica aziendale del Total Quality Management, la Direzione intende sviluppare un sistema integrato Qualità e Sicurezza che, sfruttando le analogie esistenti tra i due sistemi (principi ispiratori, approccio metodologico, strumenti di governo, requisiti cui ottemperare), garantisca un approccio gestionale unitario e consenta lo sviluppo di un modello d’integrazione multidisciplinare a garanzia di un reale controllo dei rischi.