MICHELE E IL PRIMO BACIO
(continua...)
“Sei in ritardo di cinque minuti” ha esordito
Martina “ma non importa, ora segui me”. Carina
ma comanderina, ha pensato Michele, seguendola in corridoio.
Tutto taceva. Naturalmente anche loro dovevano fare silenzio
o perlomeno parlare sottovoce. Ora, bisognava girare l’angolo
del corridoio delle stanze per percorrere quello che portava
alla sala TV. “Stai indietro” disse Martina appoggiandoli
un braccio sul petto. “Andiamo” , continuò e
proseguirono a passi lenti e leggeri, per non fare rumore.
Qui sarebbe cominciata la parte più difficile: passare
davanti alla stanza delle infermiere, che aveva la porta
aperta, e proseguire verso la sala TV, che si trovava subito
dopo. Fu Martina, la più spavalda, a ficcare la testa
dentro alla porta, per vedere se qualche infermiera poteva
vederli. “Via libera” disse, e, con un gesto
di grande naturalezza, prese la mano di Michele, trascinandolo
nella sala TV. Così, mano nella mano, Michele ci sarebbe
rimasto tutta la sera. Ma Martina si staccò. “Adesso
cerca per terra, dobbiamo sbrigarci” gli disse “ io
guardo vicino alle pareti e tu sotto al tavolo alle sedie,
mai stai attento a non fare rumore”. Detto fatto. Michele
si chinò sotto al tavolo, passando con la mano sul
pavimento per vedere se il braccialetto fosse per terra.
Ma niente. Fu allora che rialzandosi con un movimento un
po’ brusco, urtò una sedia che fece fracasso,
dinnanzi agli occhi terrorizzati di Martina. La frittata
era fatta: non passarono neppure due minuti che arrivò la
capo sala. “Cosa ci fate voi due nella sala TV? Adesso
ognuno nella sua stanza. E’ l’ora di dormire”.
La loro prima missione era fallita, ma tutto sommato Michele
andò a letto felice di essere stato tenuto per mano
dalla sua amica Martina.
COME HAI LETTO LA MISSIONE
DI MICHELE E MARTINA PER RITROVARE IL BRACCIALETTO E’ FALLITA,
CONTINUA E SCEGLI UN’ALTRA SOLUZIONE.